mercoledì 6 maggio 2015

APRIRO' NEL DESERTO UNA STRADA



Emoticon heart 
Stasera sono contenta.
Ho fatto quello che non ho potuto un mese fa, e sono contenta.
Veramente avrei avuto qualche difficoltà anche stavolta, ma TU... che ora sai come fare... non l'hai permesso, e mi hai voluto presente e hai fatto in modo che la "via fosse piana". Perché arrivassi a TE.
Quel magone che mi portavo da un mese, si è sciolto e finalmente sono contenta.
Sai una cosa? Ci credo anche io nei segni mandati dal Cielo, come ne eri convinta TU, e ieri sono sicura che è stata opera Tua... quella "risposta" tanto attesa e mai arrivata, per cui avessi dovuto mandare all'aria il mondo, stasera da TE ci sarei stata.
Allora siamo intese!?... mi dicesti una delle ultime volte,
Certamente, ti risposi... siamo sulla stessa lunghezza d'onda,
Ah, beh!... e poi quella Tua risata, fresca come acqua di fonte che apriva qualsiasi Cuore, il più desertificato.
Qualche ora fa, il "racconto" di TE mi ha riportato alla mente una battuta che facesti con ironia, voltando alla fine lo sguardo di lato. Forse per celare un velo negli occhi o ricaricarti in pochi secondi di uno scampolo di positività.
Sai... dicesti... l'ho detto al dottore, fammi guarire sennò... stai sicuro che di notte verrò a tirarti i piedi.
E poi un sorriso e non una risata.
Ma che vai a pensare...?!
No, niente... era tanto per dire.
Ora... è tutto passato, compresa la Tua sofferenza. Il mare si è richiuso sul dolore. La tempesta di sabbia è sedata e i miliardi di granelli, uniti e compatti, hanno riportato la piana nel deserto.
Tutto è tornato come prima, diciamo... più o meno.
La Vita continua senza di TE ma con TE, nella Mente e nel Cuore. La scelta di vivere ciò che definivi "niente di grave, ha da passa'", in quel modo unico e speciale, lascia in Chi Ti ha voluto bene più che un ricordo, una traccia nascosta sotto la sabbia.
L'hai donata perché un giorno per Noi si aprisse quella stessa strada che fu per TE. Oltre la Paura e la Morte.

martedì 5 maggio 2015

UNA FIABA FUORIPROGRAMMA


Emoticon heart 
Un po' come lo è tutta la Vita, strana.
Proprio quando sembra che ci sei, hai tutto ben organizzato, capita qualcosa che sballa il "programmato" e rimette in gioco quel che resta.
Dalle piccole vicende quotidiane, come un tubo che perdeva e sembrava fosse per un forellino e invece era ben altro... agli eventi seri di qualsiasi natura che sconvolgono l'esistenza, e poi è un bel problema rimettersi in piedi e continuare.
E' inutile negarlo, l'imprevisto fa timore ma solo se si pensa all'eventualità che possa esserci... domani, o anche più tardi e decretare la fine.
Allora la Mente si protegge proiettandosi in un futuro senza limite, e ogni giorno è vissuto come una vita a sé.
Noi ci salviamo così dalle paure, realizzandone la strategia solo in un secondo momento.
Come quella principessa che stanca di aspettare un principe che arrivasse per salvarla, si fece coraggio, impugnò la spada e andò dritta verso il drago per ucciderlo. Lo sfidò ma in Cuor suo tremava.
Il drago la guardò stupito e poi le disse...
Perché tanta violenza? Non mi pare che io ti abbia trattenuta, potevi andare via quando volevi.
Bene, rispose la principessa in grande imbarazzo, quindi si allontanò dalla tana del drago. Non aveva fatto pochi passi che realizzò una consapevolezza nuova per lei. Ciò che l'aveva davvero imprigionata fino a quel giorno erano le sue paure e l'attesa estenuante che qualcuno si facesse avanti per salvarla, mentre lei stessa avrebbe potuto salvarsi da sola in qualsiasi momento.
Così capita all'uomo, spesso frenato da ansia, paura e vane aspettative, quando basterebbe un semplice atto di volontà per uscire da se stesso e conquistare quel che gli manca.

lunedì 4 maggio 2015

IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE



Emoticon heart 
Già... l'ho appena scritto e mi pare di sentire qualcuno... IO non ci credo.
A questo punto dovrei fermarmi ancor prima di cominciare, tale affermazione è prova di "pessimismo a oltranza", tesi quasi inconfutabile almeno pari a quella sostenuta da me, "ottimista" senza ombra di dubbio.
Ma c'è differenza, ed è anche grande.
Ieri, per me è stata una giornata di quelle che sono solita definire "grige". Ne vivo parecchie, a dire il vero... ma quando mi accorgo che quel momento non è del colore giusto, per non deprimermi troppo cerco di ricordare altri simili. Giorni comunque che sono trascorsi, magari lasciandomi malandata, ma passati.
E ci penso, e mi sforzo di ricordarne i particolari, e davvero alcuni di questi sembrano come pennellate nero-pece su una tela già imbrattata. Alla fine, pur non risultando momenti capolavoro, comunque sono rimasti nella "galleria" dei miei ricordi, e oggi a ripensarci non mi sembrano neppure tanto brutti.
Ecco, è così... non appaiono malvagi perché "il meglio è venuto dopo".
Il giorno che segue è sempre diverso, potrà pure non essere al top ma senz'altro sarà migliore del precedente. Non fosse altro che ci si aspetta niente di nuovo, e invece la Vita riserva "ogni giorno" una sorpresa, una nuova conoscenza, un dono inaspettato... anche un'ennesima contrarietà, perché no, anche quella potrà essere "il meglio", se vissuta come un'opportunità.
Dicevo... ieri per me è stato così.
Allora ho ricordato ciò che mi fu detto quando ero poco più che all'inizio della malattia... spaventata, confusa continuavo a... chiedere a Chi mi stava curando...
Quando finirà?
Tutte le cose hanno una fine, le belle come le brutte... niente su questa terra dura per sempre. Passerà anche questa.
Ma come...? Perché potrebbe anche finire male e passare la mia vita.
Dipende da te, in ognuno è tutto al 50%. Sta a te, a come la vivrai... e il modo di percorrere la strada, se è quello giusto, sarà prima una speranza realizzabile, e al termine della via... speranza realizzata.
Già... metà e metà... è questo il concetto da tenere sempre a mente. E l'aspettativa che qualcosa di meglio, per forza di cose o legge matematica, dovrà esserci, sarà l'indelebile e magico promemoria che permetterà alla vita di procedere serena e proiettata nel futuro, semplicemente e senza dubbi inutili. Sarà quello che sarà, ma di questo non mancherà di certo il meglio.

domenica 3 maggio 2015

DAL BLOG AL GRUPPO FB... DALL'IDEA ALL'EVOLUZIONE



Emoticon heart QUALCOSA DI NUOVO... COME UN VESTITO VIVACE A PRIMAVERA
(una storia condivisa che si rinnova ogni stagione)
Ad agosto di quest'anno il gruppo festeggerà il suo terzo anno di vita. Ne concepii l'idea quattro mesi dopo aver fatto la ricostruzione e in seguito ad un evento imprevisto per me.
Ricordo persino il momento preciso, quando mi balenò l'idea.
Non so perché ma a me le idee migliori vengono mentre lavo i piatti. Sarà perché è un "lavoro" che mi scoccia fare e mi concentro al massimo per distrarmi e non pensare a quello che sto facendo. Devo dire che fino ad oggi
sono stata anche fortunata, non ho rotto un bicchiere e "ho partorito" sempre idee di grande soddisfazione.
Allora... tornando a ciò che mi venne in mente...
Ad un certo punto della mia "storia" successe qualcosa che di nuovo mi destabilizzò e fece perdere delle certezze, non riguardanti la mia salute, bensì su quello che avrei potuto continuare a... fare con la condivisione della mia esperienza di "paziente oncologico".
Ormai pur mantenendo numerosi contatti ero senza "posto fisso", mi chiamavano a casa e un po' col telefono o incontrandoci altrove più o meno riuscivo a colmare quel vuoto non solo mio. Ma non bastava perché così facendo non avrei avuto modo di allargare le mie conoscenze.
Ovviamente questo non mi sarebbe dispiaciuto anzi, se fosse stata prova di un calo di pazienti, ma poiché la "crisi" che vorremmo non è... il pensiero che non avrei più potuto esternare ciò che di buono il cancro mi aveva lasciato, il desiderio e la forza di andare avanti, la capacità di gettare tutto alle spalle senza dimenticare, mi dava una grande tristezza. Più volte ho persino detto a me stessa... ma guarda un po', non mi ha zittito la malattia ed ora sto diventando cupa e silenziosa.
Poteva mai essere questo? Assolutamente... no, qualcosa dovevo fare e così un giorno...
Quel giorno pure ero davanti al lavandino, stavo lavando le tazze della colazione...
Mi tornò in mente il mio approccio con il web, l'iscrizione a "Dure come muri"...
Ecco... e se avessi aperto un "forum"?! Quante persone avrei potuto conoscere, con quante di Loro sarebbe stato possibile stabilire relazioni capaci di costituire un ausilio, un sussidio per continuare un percorso non facile adattandosi alla malattia.
Ne parlai con mio figlio che di queste cose ne capisce certo più di me, almeno tecnicamente... appunto, e "tecnicamente" mi spiegò la cosa, ogni singolo passaggio... dominio, moderazione... login. Decisamente troppo per me... ma qualcosa di semplice, più alla mia portata non c'era?
"No, mamma... è un forum che vuoi? E il forum si fa così!"
Va bene, mi dissi... non è cosa per me, continuerò a... e basta.
Poi all'improvviso l'idea... fulminante. Il "GRUPPO" su fb! Però un Gruppo aperto... apertissimo a TUTTI.
Acceso il pc, andai sul mio profilo... a sinistra era scritto, crea un gruppo... OK, scegli un'icona... fermai il mouse sull'immagine di un fiore... ancora OK, invita i Tuoi Amici a seguirti... e ad uno ad uno digitai i nomi di quelli che ritenevo potessero essere interessati, poi alla fine... dai un nome al nuovo gruppo.
Come avrei potuto chiamarlo se non... "CONTINUARE A... PARLARNE CON SPERANZA"?
Serviva anche una descrizione del gruppo... quasi una "mission", e pensai pure a quella... la stessa che ancora oggi, a distanza di quasi tre anni è lì nel suo spazio.
La rileggevo, qualche giorno fa... e mi è sembrata, che dire... superata. E' ora di cambiare, eh già... deve esserci l'essenziale e con maggiore sintesi.
Diciamo che l'idea è stata lanciata da Michelangelo d'Altilia... proporre un motto o slogan per il G.A.M.A. che identificasse l'Associazione e i suoi intenti.
L'invito è stato accolto e pare abbia dato il suo esito.
Allora, ho pensato... perché non fare lo stesso con il Nostro gruppo virtuale?
Sarebbe bello trovare una "breve frase" che condensasse il senso dell'essere insieme.
Più volte è stato detto che "CONTINUARE A... parlarne con speranza" è un gruppo che tratta di malattia, il cancro in particolare, ma non è come gli altri similari perché intende infondere speranza anche a Chi malato non è. Tutti hanno sempre bisogno di speranza, e oggi più che mai.
Per questo si può essere con Noi anche in perfetta salute... non ci sono restrizioni, occorre solamente la piena disponibilità a donare e quindi ricevere speranza, secondo pure il noto principio di fisica dei vasi comunicanti.
Forza, allora... avanzate le Vostre proposte, saranno messe ai voti e la prescelta sostituirà la descrizione del gruppo, ormai obsoleta.
Ringrazio TUTTI in anticipo, e mi raccomando... non fatemi aspettare troppo.
Premura e solerzia sono segni di interesse e appartenenza a un gruppo, che cresce anche così.
- Maria Rutigliano -

sabato 2 maggio 2015

LA VITA E' PURE UNA FESTA


Emoticon heart 
E' così, se vero è che Noi siamo fatti per la Vita.
Sempre nell'ultimo incontro del G.A.M.A. mi ha colpito una frase. E' un concetto semplice, pensiero comune alla quasi totalità degli uomini, ma proprio per questo passa senza che si presti molta attenzione, e stupisce quando è posto in risalto.
Quando pensiamo al futuro, non quello immediato... diciamo a lungo termine, del tipo tra 10... 30, persino 50 anni... riflettiamo bene, non riusciamo a immaginarlo senza di Noi. Scoperte scientifiche, eventi storici, progressi in ogni campo... qualsiasi cosa accadrà "domani", saremo spettatori.
Questa è la prima considerazione che viene spontanea pensando al futuro lontano. Solo quando avremo fatto "quattro conti alla mano", ci saremo resi conto che qualcosa, ahimè... andrà persa.
Allora entrerà in azione la Mente con il suo "potere" quasi salvifico e riporterà al Presente di cui nessuno potrà privarci.
Archiviato il Passato con qualche riserva... proiettati nel Futuro con presunzione, resta il momento che si vive, magnifico solo per il fatto che ci siamo e possiamo gestirlo... come una festa. Il tempo presente e l'immediato futuro... domani, tra una settimana... il mese prossimo e la stagione che verrà.
E' comunque festa, perché a portata di mano... di vita giorno per giorno, si dovrebbe vivere sempre così ma lo si capisce solo dopo una di quelle esperienze che mettono con le spalle al muro.
Orbene... Noi al G.A.M.A. ribadiamo questo concetto essenziale sorridendo, e programmando i Nostri eventi sempre in crescita per numero ed importanza.
Ed ecco che... ci sarà un convegno di Oncologia il 15 e 16 Maggio, cui parteciperanno la Presidente e il Facilitatore... il 17 Maggio, la Festa del Volontariato in piazza... il 10 giugno, il convegno del reparto di Oncologia Medica in cui porteranno testimonianza le stesse persone che parteciparono alla trasmissione della tv locale, e non finisce qui...
Incontro conviviale e concerto di fine anno per dirci... arrivederci. Un saluto per modo di dire, perché una "rete" come quella che va formandosi e per cui ci adoperiamo Tutti, ciascuno con le Sue peculiarità, con zelo e passione, mostra maglie sempre più fitte... e deve essere così, perché ha da sostenere cedimenti e cadute, e poi essere elastica da far rimbalzare e rimettere in piedi, sempre. Ampia ed importante, ben tesa da Noi Tutti Insieme.

FORSE PERCHE' PRIMA NON AVEVI BISOGNO DI ME


... ero rimasta alla promessa che non mi sarei arresa, e stasera c'avrei riprovato. Può darsi che l' "incidente" non sia stato per caso... perché nulla accade casualmente... e a me si chiedesse qualcosa di più.
Io ci provo ancora...
Emoticon heart FORSE PERCHE' PRIMA NON AVEVI BISOGNO DI ME
Perché di "casualità particolare" si tratta. Che si parli da credenti o meno, sarebbe assurdo pensare di essere predestinati a tanta sofferenza o che Qualcuno ci inviasse con crudele determinazione simili "accidenti". E in base a che cosa poi... un tiro ai dadi?
Se Amore è al centro di tutto, non può volere il male per Chi ama. Da parte Nostra poi, sarebbe assurdo pensarlo e credere ad un amore mal riposto.
Ci fidiamo non per le parole ascoltate, ma solo per l'amore che asseriamo di provare.
Chi ha Fede... possiede una marcia in più, ma Chi non crede merita uguale rispetto. Il Figlio dell'Uomo è venuto per Tutti, e ha dato la Sua vita per riscattare quella dei Suoi fratelli. Con grande sofferenza... come una madre quando partorisce, e poi dimentica il dolore ed è solo gioia.
Noi siamo al mondo per la Vita, e non dobbiamo dimenticarlo mai.
E in presenza della morte, del dolore di Chi resta... che fare?... ma soprattutto che cosa dire?
Nulla...
La sofferenza ha bisogno di ben altro che parole, ovviamente, per quanto confortanti possano essere. A volte appaiono solo semplice retorica e non sufficienti a lenire un dolore profondo.
Poi... chissà come e perché...capita la "parola giusta" al momento giusto, e il senso di ciò che dolorosamente accade, è chiaro... è un'occasione di risanamento e il percorso di sofferenza muta il dolore in danza. Una danza che coinvolge il Tutto di cui ognuno è una piccola parte. E Nessuno è più solo né si sente vittima sacrificale.
Questo in sintesi, il secondo intervento formativo dell'ultimo incontro del G.A.M.A.
Dopo la testimonianza forte della dottoressa, è stato un sacerdote di autentico "carisma" a far chiarezza su alcuni dubbi. Grande pacata chiarezza, capacità di esporre il pensiero quasi in modo laico, perché potesse arrivare, a Tutti e senza pregiudizi, il "messaggio essenziale"... siamo per la Vita, anche oltre la vita.
E qui ritorna ciò che ripeto sempre, soprattutto quando non ho più parole...
Confida... Fidati... Affidati...
Per Chi crede è più facile. "Dopo" c'è la resurrezione. Ma anche per Chi si reputa agnostico o addirittura ateo... spesso in questi casi si preferisce "dopo" tornare polvere alla terra o all'aria o all'acqua. Perché se non per essere di nuovo parte vitale di quel Tutto cui si è appartenuti?
Siamo stati fatti per la Vita... e anche il dolore, pur nella sua crudezza, ce lo ricorda. Trasformandosi in danza.
Non siamo soli a danzare, e per questo potrà essere che qualcuno dica ad un altro... perché non Ti ho incontrato prima?
E quindi sentirsi rispondere... forse perché prima non avevi bisogno di me.

venerdì 1 maggio 2015

MENTRE VA IL TEMPO CONFERMA LA CONSAPEVOLEZZA

Emoticon heart 
"E' la Vita che dà moto al mio cuore, la vita e tutti i doni che essa mi ha fatto, la famiglia, la gioia di vederla evolvere e maturare e anche, a volte quel po' di dolore nel constatare che il mio ruolo pur restando importante, non è più lo stesso, che mi dovrò adeguare via via alle situazioni trovando nuova forza. Lo farò ancora una volta perché si sa, le battaglie non finiscono mai ed è da soli che bisogna combatterle e vincerle".
Così scrivevo quando tutto cominciò, ed ora che sono vicina al fatidico traguardo dei 5 anni mi ritrovo a pensare allo stesso modo se non di più.
"... si sa, le battaglie non finiscono mai ed è da soli che bisogna combatterle e vincerle", almeno puoi mettere fuori tutto quello che hai, di buono o di meno bello, e dar luogo ad un "duello" senza esclusione di colpi.
E non fai vedere quanto fragile sei... né di quanta rabbia puoi liberarti prima di diventare sempre più forte.
Non puoi fare a meno di stupirti ogni volta.