Stasera avrei scritto altro però continua a passarmi avanti come uno di quei messaggi inviati in modo martellante perchè vengano letti e stampati nella memoria.
E questo è un bel messaggio che resta impresso immediatamente.
Per quel che mi riguarda l'ho imparato da tempo quando mi sono resa conto di non voler mai essere oggetto d'indifferenza e per questo ho cominciato io a non esserlo, indifferente anche a costo di fraintendimenti e incomprensioni. Perchè è chiaro... per i più, atteggiamenti come dire... troppo disponibili nascondono sempre qualcosa, necessariamente è così.Tutti depositari della Verità assoluta secondo convenienza a fronte di pochi pionieri di un'umanità giusta che vorrebbe affermarsi.
Tant'è... ma mai disperare!
Stamani ho detto a mio figlio che per motivi diversi si lamentava del menefreghismo latente che lo circonda... perchè l'acqua nella pentola arrivi a bollire fino in superficie è necessario che il fondo raggiunga la temperatura giusta... procede per gradi e come sempre è dal basso che cambia la situazione.
In pratica, lamentarsi non serve... giusto è agire secondo le possibilità nell'ambito del proprio spazio per migliorare ciò che palesemente giusto non è. A lungo termine i risultati si vedranno non fosse altro che per spirito di emulazione.
"L'indifferenza uccide più della malattia"... ecco, e questa volta le sento ripetere, poche parole dalla forza di un discorso e mi sovviene il triste ricordo della mamma del "mio Amore", malata di cancro anche Lei quando terminale con gli occhi supplici chiese di non dimenticarla. Perchè alla fine è questa l'angoscia che prende... essere archiviati come un documento che ormai non serve più... il passare oltre come un giorno qualunque.
Non è possibile per un essere umano che comunque lascia traccia di sè... nasce per tale fine. Per questo non si può, non si deve restare indifferenti alla sofferenza altrui... specchiandoci in essa potremmo veder riflessa la Nostra immagine migliore.
