Oggi m'è stata compagna, ed ha sorriso quando stamattina parlavo con mio padre, e s'è commossa poi nel pomeriggio con i miei occhi lucidi.
Fino a non molto tempo fa consideravamo nostro padre come una persona d'intelligenza non comune, caparbio e costante era riuscito a laurearsi con una famiglia sulle spalle e ben 5 figli. Per quel che ci riguardava sapeva tutto di tutto, e ai nostri occhi appariva alla stregua di un Pico della Mirandola.
Appassionato d'apparecchi di ogni tipo, col passare degli anni s'era avvicinato anche alla tecnologia, ma non so se in essa s'è poi inoltrato...
"Mi devi dire come hai fatto a mettere su fb la foto della Mamma quando aveva 17 anni... quella foto ce l'avevo io come te la trovi tu?"
Mio Dio... ho pensato in quel momento... come faccio a spiegargli di nuovo una cosa già detta centinaia di volte? Che poi, tra l'altro hanno spiegato a fatica già a me... Per onestà questo è da precisare.
Sorridendo a me stessa e con paziente lentezza, anche per non confondermi... gli ho spiegato la cosa per l'ennesima volta. Sarò stata chiara... mi avrà capita? Spero di sì, almeno fino alla prossima foto pubblicata.
Oggi pomeriggio poi... la "mia piccina"... di nuovo senza lavoro, di nuovo con poche speranze di trovarne.
Lei non s'arrende... non vuol tornare indietro dichiarandosi sconfitta... vuol continuare a... cercare, mantenersi da sola... ARRIVARE. Anche se questo vuol dire accettare lavoretti ad ore per cui certamente non serve aver studiato vent'anni, essere forte e determinata per personalità e carattere.
Ecco... a questo punto per Tenerezza mi son sentita stringere il Cuore.
Poi... stasera ripensando a quello che mi ha detto sono andata a rileggere ciò che di Lei scrissi un anno fa, in occasione del Suo trentesimo compleanno.
Pubblico di nuovo parte di quel "vecchio" post perchè vorrei dirle parole "nuove", ma purtroppo restano ferme là dove nascono, ed io non posso restare in silenzio...
Oggi "la mia forte figlia" compie trent'anni, vissuti, come lei dice, facendo che? Facendo tanto, rispondo io, tutto fin dal giorno che è nata quando rivoluzionò, sconvolse la mia vita. Preannunciò la sua venuta prossima proprio nel momento in cui a San Pietro stava accadendo qualcosa d'impensabile, un attentato ad un Papa, e questo già la dice lunga; e poi... all'inizio della "dolce attesa" un terremoto sconvolse quell'Irpinia che ora tutti ricordano per questo... e allora??! E' stata ed è così... un moto continuo di pensieri, ambizione e speranze, disilluse e mai perse; gli impensabili picchi del suo modo di essere stupiscono sempre e a volte lasciano senza parole. Ma da chi avrà preso? Ce lo chiediamo spesso, forse un po' da me, un po' da suo padre, ma in questo risultante mix esplosivo, quale lei è, non ci ritroviamo, nessuno dei due. E' meglio, è peggio?! Non si può dire: E' LEI, unica e forte figlia che mi ha ricambiato il dono della vita quando mi sono ammalata di tumore e per mano, anche a volte scuotendomi con violenza, mi ha accompagnato per un buon tratto di strada, mi ha fatto crescere fino a quando ho preso ad andare da sola, "Hai visto, mamma?!! Sei diventata grande, non hai più bisogno che qualcuno ti accompagni... vai da sola... HAI VINTO!" E questa vittoria, Vale, la dedico a te, che non mi hai mai delusa, che mi vuoi proteggere pur avendo bisogno di esserlo a tua volta, perchè non si finisce mai e tu lo sai... io sarò per sempre tua madre e tu sarai per sempre "la mia piccina". BUON COMPLEANNO, PICCOLA!