Di conseguenza se il lavoro manca la stessa vita s'accorcia... e questa è una verità altrettanto sacrosanta.
Oggi è stato un 1° maggio così così, tra gli alti e bassi del mio umore e ho preferito restare in casa.
Ho pensato molto... ho pensato a lungo, ai miei figli soprattutto. Alla prima che ancora fatica per riuscire a lavorare due mesi di seguito, al secondo che ora fa un corso per pizzaiolo, perchè si sa... col cibo non è mai morto di fame nessuno, perciò... e non è una "battuta" anche se potrebbe sembrare tale.
E pensare che da piccoli dalla classica fase della "maestra" e del "calciatore", erano passati da adolescenti all'aspirazione di diventare medici... pediatra, l'una... veterinario, l'altro. Ma tutto è rimasto un sogno, un po' perchè crescendo sono cambiate le intenzioni... un po' perchè sono mutate le aspettative.
Mah... comunque continuiamo a... pensare positivo anche in questo, prima o poi qualcosa succederà.
E in questa giornata in cui si celebra la festa dei lavoratori, ai miei figli che lavoratori ancora non sono voglio fare l'augurio di una lunga vita, visto che come si evince dal racconto che segue... lavorare allunga la vita.
Due contadini, vicini di casa, avevano lavorato sempre insieme, poiché i loro campi erano confinanti.
Ormai, fatti vecchi, avevano abbandonato il lavoro più pesante, ma uno dei due non poteva stare senza far niente.
Era tutto il giorno in giro, e ora piantava un melo, ora sostituiva un olivo, ora rinfittiva una siepe o aggiustava un fosso: insomma, non poteva starsene con le mani in mano.
L'altro invece diceva:
Ho lavorato la mia parte e ora è giusto che mi riposi.
Per questa ragione passava tutto il giorno a godersi il sole, seduto sulla porta di casa.
Un giorno capitò da quelle parti la Morte, per vedere se ci fosse lavoro per lei. Adocchiò i due vecchietti, uno al lavoro e l'altro in riposo, e mormorò:
Siete proprio a tiro.
Andò da quello sfaccendato e glielo disse. A sentirsi avvertire che doveva morire, il vecchietto andò su tutte le furie e fece il diavolo a quattro.
L'altro invece, appena avuta la notizia, si rassegnò:
Bisogna che mi affretti a raccogliere queste foglie, prima che sia troppo ardi. E dopo quella faccenda ne avviò un'altra, come se nulla fosse, di modo che, quando giunse la Morte, lo trovò talmente occupato che disse: un vero peccato portarlo via, con tutto questo da fare che ha!
Così, per quella volta, si accontentò dello sfaccendato.
G. Rossi
