giovedì 5 novembre 2026
NOTE SPARSE (n.64) (Cura a lento rilascio)
Ogni persona che incontro mi lascia qualcosa che rende indimenticabile la persona stessa.
Un piccolo tesoro, una cura a lento rilascio.
Quando poi l'incontro si ripete, pure a distanza di tempo, provo una gioia sottile ma nello stesso tempo grande. Ce l'abbiamo fatta ancora.
È come se infondendo vita reciprocamente ci sentissimo meglio. Anch'io, chè problemi e acciacchi non mancano mai.
E penso... vorrei fare di più, molto di più. Non solo ascoltare. Se potessi cercherei la soluzione giusta per rassicurare, incoraggiare...
In particolare sto pensando a qualcuno, cui dedico i pensieri di questa sera.
Noi siamo al mondo per la Vita, e non dobbiamo dimenticarlo mai.
Pure se le gambe non reggono più di tanto, lo stomaco è chiuso in una morsa, vorresti svegliarti da un incubo.
Così a volte quando il dolore è al di sopra dell'umana comprensione, diventa comprensibile dolore che taglia corto, troncando i pensieri e mozzando le parole.
Un raggio di sole a volte stenta a squarciare la pesante coltre di nubi.
Ma insiste, sa che pure fioco riuscirà a scaldare.
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